Nonna VS Kierkegaard

Pubblicato da Gaia Nozza il

Quando la filosofia incontra tua nonna.

Oggi sono andata a trovare mia nonna, non vado spesso, non è poprio la nonnina del Mulino Bianco. Salgo in casa, la saluto e non faccio in tempo a sedermi sul divano che inizia: “Alüra, se po no fa quest, se po no fa quel, adesso se fém? Me ven denter l’angoscia “.
Un sunto, per chi non conoscesse il dialetto milanese, mi dice che non si può più fare questo, né quello e che ha l’angoscia.
Come si può calmare una nonna in ansia? Spiegandole #filosofia.
Le parlo di come il concetto di Angoscia in filosofia si sia sviluppato grazie ad un signore Danese di nome ” Søren” …Kierkegaard, sarebbe stato un inutile sforzo di pronuncia, le dico che lui parlava dell’angoscia come ” vertigine della libertà “; vi lascio immaginare la sua faccia, così ho capito che dovevo trovare una metafora.
” immagina di essere in un supermercato gigante dove puoi scegliere tutto quello che vuoi, prendere tutto gratis e fare tutto quello che vuoi e sostando quanto vuoi.
Come ti sentiresti? ”
Ci pensa qualche istante, poi dice ” mah ciapi sú l’essenziale e vú via, stu lí a fa? ”
In un attimo, con quella singola risposta in dialetto, mia nonna aveva tirato un calcio nel sedere a tutta la filosofia di Kierkegaard, e aveva dato una soluzione più che utile all’angoscia!!!
Il bisogno, la soluzione è chiedersi: “di cosa ho bisogno?”
Senza annegare nel pensiero dell’immensitá e delle seghe mentali!
Un concetto che a mia nonna è chiaro anche senza aver studiato, un concetto che è limpido nella sua mente perché l’essenziale l’ha vissuto e apprezzato.
Io invece sono il Kierkegaard del 2020 che annaspa tra lo xanax e l’en, con la consapevolezza che nell’infinito dei miei pensieri esista una fine.
Così guardo quest’anziana, che è mia nonna, con ammirazione, perché più vicina di me al concetto di fine, ha imparato a vivere l’essenziale.
Magari uno di questi giorni le esporrò anche Heidegger, si sa mai che risolva tutti i dilemmi filosofici.


0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *